PROCEDURE PER LA GESTIONE DEI CANTIERI RELATIVE AL RISCHIO SOCIALE E BIOLOGICO COVID19

PROCEDURE PER LA GESTIONE DEI CANTIERI RELATIVE AL RISCHIO SOCIALE E BIOLOGICO

COVID19

Con riferimento al DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n°6 recante <<Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19>> , al DPCM recante <<Ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale>> pubblicato sull’edizione straordinaria della Gazzetta n. 62 del 9 marzo 2020 con effetto dalla data del 10 marzo 2020 con efficacia fino al 3 aprile 2020 e al DPCM  << Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale>> pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.64 del 11/03/2020, vengono riportati alcuni suggerimenti da adottare nell’ambito dei cantieri edili:

1. aggiornare costantemente il cantiere in funzione dell’evoluzione dell’attuale situazione epidemiologica di carattere particolarmente diffusivo e di tutti i provvedimenti e le ordinanze emanate dalle autorità e istituzioni locali e nazionali e indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità;

2. chiudere o sospendere i lavori nei cantieri con spazi confinati;

3. informare i lavoratori presenti in cantiere, tramite verbale di riunione delle procedure da adottate in relazione al rischio biologico di cui in oggetto, divulgando le regole fondamentali di igiene per prevenire le infezioni virali (cfr. allegato I del DPCM 8 marzo) riportate in allegato;

4. inviare brochure e documento informativo tramite canale telematico ai dipendenti e ai collaboratori assenti durante la riunione;

5. richiedere ai lavoratori il rispetto della distanza di 1 metro durante l’attività lavorativa. Nel caso in cui non sia possibile mantenere tale distanza di sicurezza, esaminare con il coordinatore in fase di esecuzione, ove presente, con la direzione lavori e con il committente, gli strumenti da porre in essere, compresa, ove possibile, un’eventuale diversa organizzazione degli spazi di svolgimento dei lavori e/o un nuovo cronoprogramma dei lavori per evitare assemblamenti di persone;

6. predisporre policy/regolamenti interni per il controllo dell'accesso degli esterni nelle aree di cantiere. In caso di riunioni è necessario mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro;

7. informare e sensibilizzare i lavoratori affinché chi avverta sintomi d'infezione respiratoria (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), NON si rechi sul luogo di lavoro, ma chiami immediatamente il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute (1500 o il numero 112), prima di qualsiasi consulto con un medico di base, avvisando solo successivamente il proprio Responsabile;

8. adottare DPI quali mascherina FFP2 o FFP3 e guanti già in dotazione dei dipendenti per schermare fonti di contatto o se manifesta la presenza di sintomatologie sospette quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie;

9. predisporre attraverso regolamento interno di modulistica di autocertificazione per il controllo degli accessi di personale esterno sia nei cantieri che nei locali della sede;

  1. dotare i luoghi di lavoro di presidi per la disinfezione delle mani (amuchina, gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%).
  2. dotare i lavoratori dei modelli di auto-certificazione per la trasferta sui luoghi di lavoro e il rientro al domicilio.

Brindisi, lì 16/03/2020

ALLEGATO 1

Misure igienico-sanitarie:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c) evitare abbracci e strette di mano;

d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;

g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Brindisi, li 16/03/2020